Castel di Sangro in Abruzzo

Se vi trovate nei pressi del Parco Nazionale dell’Abruzzo fate una piccola sosta per visitare il famoso Castel di Sangro; ne varrà la pena.
Castel di Sangro sorge lungo la riva destra del Sangro. Quest’ultimo è  popolato da trote della specie “fario” e, frequentemente, è sede di gare di pesca. Dai ponticelli dentro Castel di Sangro è possibile ammirare le trote mentre, controcorrente, attendono l’eventuale cibo trasportato dal torrente.

Si tratta di un moderno borgo che sorge sotto uno sperone roccioso, dove i ruderi di un vecchio castello testimoniano le sue nobili origini. Fondato dai conti di Sangro intorno all’anno 1000, la città ha visto il passaggio di personaggi illustri quali Carlo Martello, Celestino V e Bernardino da Siena.

Più volte Castel di Sangro è stato distrutto, prima dall’esercito pontificio nel XIII secolo, poi dai terremoti e dalle mine tedesche della seconda guerra mondiale.
Fortunatamente, nonostante tali disastri, in quest’antico borgo è possibile ancora ammirare opere d’arte prestigiose. Proprio sulle alture che raccontano la storia del paese si mostra solenne la Basilica di Santa Maria Assunta, la chiesa più importante del paese risalente probabilmente al 1100, con la facciata barocca di Bernardino Ferradini, con volti di pietra scolpiti nelle pareti e lo stemma di Castel di Sangro ben visibile.

Dalle vie del centro storico fino a Piazza Plebiscito, grossi ciottoli arrotondati dal gelo e porticati in pietra massiccia creano un’atmosfera antica, tra il fumo dei camini accesi e i rintocchi delle campane della Chiesa di San Giovanni Battista, mentre l’acqua, con grazia, zampilla gelida tutto l’anno dal fontanone al centro della piazza.

Castel di Sangro è un attivo centro turistico per la vicinanza con gli impianti sciistici di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli.
Siamo ancora in pieno inverno, perché non trascorrere un weekend all’insegna della cultura e del divertimento?

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