Arrivano i turisti stranieri e aumentano le truffe a loro danno

Come ogni anno sono milioni i turisti che sopraggiungono in Italia per visitare le bellezze del nostro Bel Paese. Molti ristoratori, tassisti, approfittando della loro ingenuità, della differenza di lingua praticano prezzi esorbitanti. Ciò è stato denunciato più volte.
Ecco alcuni casi:
• Una cronista, alla stazione Termini, si finge straniera, chiede aiuto ad un tassista di Roma per poter arrivare a Piazza di Spagna. Sapete questo tratto di viaggio quanto le è costato? Ben 25 euro! Assurdo, considerando la minima distanza che separa la stazione dallla piazza.

• Qualche settimana fa due turisti giapponesi subirono un raggiro scandaloso: avevano pranzato al ristorante “Il Passetto” in via Zanardelli a Roma,e sapete quanto hanno pagato? 700 euro più una mancia di 115 euro arbitrariamente accreditata dai camerieri sulla carta di credito.

• Ai bar un caffè espresso ad un italiano costa 0,80 euro, mentre ad uno straniere costa 1,00 euro. Per una bottiglia d’acqua  da 33 cl si spendono addirittura 2.50 euro, e per un bicchiere d’acqua 5 euro.

Se ne sentono tante che ormai!
Per tali motivi i turisti giapponesi in arrivo in Italia sono «in rapido declino». Intanto per il comportamento disonesto di quella che sicuramente è una minoranza di disonesti e truffatori, a rimetterci è la collettività intera, fatta da una maggioranza di persone oneste e lavoratrici che con il turismo ci campa. Per non parlare poi dei soldi buttati al vento per le passate campagne promozionali e quelli che saranno spesi per quelle future, che sicuramente saranno messe in campo, per mettere una pezza all’ennesima brutta pubblicità che ci siamo fatti fare.

Proprio per questo è stato proposto di creare unawhite and black list’ comunale per gli operatori commerciali e turistici romani basata sulla qualità del servizio offerto e sul comportamento col cliente turista. A lanciare l’iniziativa lodevole è stato Giuseppe Sorrenti, presidente della Commissione Cultura e Turismo, per tutelare i turisti esteri che scelgono Roma per le proprie vacanze e per valorizzare il turismo e gli operatori commerciali virtuosi.

La maggior parte degli operatori - dice Sorrenti - offrono un servizio serio e di qualità che non può essere messo in ombra da poche mele marce, per cui, attraverso un sistema di segnalazioni, anche web, potremo identificare pubblicamente eccellenze e operatori sconsigliati o poco consigliati”.

Inoltre, da Settembre partirà una campagna di comunicazione rivolta agli operatori dell’accoglienza turistica con l’obiettivo di spiegare che offendere in qualsiasi modo un turista giapponese, americano o indiano significa danneggiare proprio chi opera nel turismo. “Andremo a Tokyo con il presidente della Repubblica il 16 settembre, dove porteremo le eccellenze di Roma; in quel contesto avremo la possibilità di scambiare con i TO giapponesi opinioni, commenti ed azioni che dimostrano la capacità di accoglienza di Roma – spiega Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma - in occasione di questo viaggio, chiedo collaborazione e proposte per sfatare il falso mito negativo che si vuole proporre di Roma, città poco accogliente per i giapponesi”.

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