Albergo diffuso

L’albergo diffuso, una struttura ricettiva alberghiera, originale e tipicamente Italiana, sta riscuotendo grande interesse anche al di fuori dai confini nazionali.

Si tratta di una proposta ricettiva che intende sviluppare forme di turismo attente alle proposte ed all’ambiente locale.
L’idea che sta alla base dell’albergo diffuso nasce dall’opportunità di realizzare nuove strutture ricettive in piccoli centri rurali senza costruire nuovi immobili, ma utilizzando edifici già esistenti.
L’albergo diffuso consiste in una struttura ricettiva unitaria le cui componenti sono dislocate in immobili diversi, localizzati in più nuclei, di uno stesso Comune o di Comuni limitrofi ed è quindi una soluzione particolarmente adatta a piccoli Comuni con centri agricoli di interesse ambientale e architettonico che intendono tutelare le proprie specificità.

Ma com’è nato l’albergo diffuso?
L’idea di questa nuova struttura nasce nei primi anni ottanta durante i lavori del gruppo del  “Progetto Pilota Comeglians” capitanati dallo scrittore Leonardo Zainer, gruppo che si avvaleva della consulenza del professore Giancarlo Dell’Ara.

Inizialmente i formulatori del nuovo termine proposero di denominare “albergo diffuso”quell’esercizio ricettivo costituito da un insieme di appartamenti e da un corpo centrale, dove collocare i servizi comuni come quello ricettivo, il ristorante, le sale giochi per i bambini e altre sale.

E’ con l’inserimento dell’aggettivo diffuso affianco al sostantivo albergo che Dall’Ara intendeva sottolineare, agli interlocutori pubblici ( amministrazioni ) e privati ( utenti e operatori), l’originalità del modello.

Infatti un albergo diffuso, per poter avere successo va inserito in un “ un ambiente autentico, integrato nel territorio e nella sua cultura, ma in grado di assicurare i servizi  propri di una struttura ricettiva alberghiera”.

Si rivolge quindi a turisti che preferiscono soggiornare in un contesto urbano di pregio, a vivere a contatto con i residenti, piĂą che con gli altri visitatori, e ad usufruire dei normali servizi alberghieri, come la colazione in camera o il servizio ristorante.

L’albergo diffuso si è rivelato particolarmente adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico ed architettonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare vecchi edifici chiusi e non utilizzati, ed al tempo stesso possono evitare di risolvere i problemi della ricettivitĂ  turistica con nuove costruzioni.

Gli accurati restauri e le tonalitĂ  calde delle camere rendono questi luoghi accoglienti e ospitali per una vacanza piacevole e salutare, a contatto con una cultura secolare ed alla scoperta di rapporti umani intensi.

A partire dagli anni novanta l’idea dell’albergo viene attuata in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna.
Dopo quest’ultima, altre sei Regioni hanno intrapreso la nuova attività: Marche e Umbria, Emilia Romagna, Trento, Liguria, Calabria.

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2 Risposte a “Albergo diffuso”

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