Sconfiggere la crisi economica investendo in pubblicità
Mercoledì 25 Marzo 2009
Spiragli di speranza, almeno teorici, provengono dal Presidente di Federal Reserve Bernanke, secondo cui la crisi economica terminerà durante il 2009 e già agli inizi del 2010 si assisterà ad un’evidente ripresa dell’economia globale. E’ quanto è emerso da un’intervista rilasciata alla CBS nel corso del programma ‘60 Minutes’.
In un momento in cui, purtroppo, molte attività sono costrette a chiudere i battenti, la maggior parte delle imprese ha adottato la strategia del “sopravvivere fino alla fine della crisi“, facendo largo ricorso alla cassa integrazione, al taglio netto di tutti i costi di gestione e alla drastica diminuzione degli investimenti. Risultato? Cassa integrazione e disoccupazione aumentano, in Italia. I consumi si arrestano.
C’è però un modo per sconfiggere la crisi economica, ovvero investire in pubblicità. Molte imprese hanno adottato questa strategia, in particolar modo sul web, per rinforzare il proprio brand e aumentare il proprio portfolio clienti. Penserete che non è certo il momento per investire, per spendere soldi. Se tutti facessero lo stesso ragionamento l’economia sarebbe ferma.
Non è certo “buttandosi giù” che si riuscirà a far fronte a tale periodo. Bisogna reagire e trovare soluzioni innovative per raggiungere lo scopo primario di un’impresa: la sopravvivenza.
Secondo gli economisti il momento più adatto per investire sono proprio i momenti di crisi, in cui la concorrenza si attenua e le piccole imprese si fanno largo per conquistare un posto sul mercato.
Ma quanto costa investire in pubblicità?
Per quanto i costi della pubblicità sui media tradizionali (TV, Radio e Stampa) si siano fortemente ridimensionati, continuano comunque ad essere fuori portata per le PMI. È proprio qui che entra in gioco il web, in quanto internet ormai è alla portata di tutti.
Se fino a qualche mese c’era sul mercato un forte squilibrio tra domanda e offerta, ora le cose sono completamente ribaltate. Portali, siti internet, community e in generale qualsiasi angolo del web dove sia possibile acquistare visibilità di ogni genere, ora di fatto “svendono” posti banner, dem, link testuali, comunicati.
Una minore competizione sui motori, una minore concorrenza, permette alle agency di operare in modo molto più efficace, con la certezza del raggiungimento degli obiettivi commerciali della committenza, permettendosi inoltre di abbassare i costi finali.
Finora abbiamo parlato di come le imprese stanno cercando di affrontare la crisi economica. Ma la gente come risponde?
Innanzitutto la cosa fondamentale da dire è che non è vero che la gente non compra. Se così fosse si sarebbe avuto un crollo drastico dell’economia. È vero che i mercati hanno subito, negli ultimi mesi, un livellamento verso il basso, ma non corrisponde invece a verità che questo sia dovuto al fatto che le persone non acquistano più.
È semplicemente mutato l’approccio all’acquisto, che è ora più ragionato.
Le persone acquistano, e continueranno sempre a farlo per affermare il proprio benessere, per migliorare la propria vita, per soddisfare il desiderio di autoaffermazione. Senza sottovalutare che proprio in un momento di crisi generalizzata, acquisire beni e servizi (viaggi, hitech, prodotti benessere, abbigliamento ecc) è un modo per scongiurare, anche psicologicamente, il clima di negatività che si respira.
Secondo indagini, nelle prime due settimane di dicembre, Mediaworld ha venduto 20 mila televisori a schermo piatto da 42 pollici. Ciò vuol dire che la gente trascorre più tempo in casa davanti alla tv. Questa è senz’altro una buona notizia per chi comunica attraverso questo mezzo.
Inoltre, nel 2008 gli acquisti su Internet sono raddoppiati. Si sa che gli acquisti sul web sono i preferiti, sia per il risparmio di tempo che esso comporta, sia per i prezzi inferiori esercitati. È proprio tramite internet che si fanno i “migliori affari”! Ancora una volta la rete predomina!
In conclusione, la crisi è mondiale ma non sarà lunga. Il suo carattere mondiale ha avuto un impatto estremamente negativo. Nel futuro dovremmo abituarci ad alti e bassi. Ormai con l’Unione Europea si sta allargando sempre più, quindi ci dovremo disabituare aa avere un’economia stabile dato che gli attori non sono più solo Stati Uniti, Europa e in parte il Giappone, ma bisognerà confrontarsi anche con Cina, India e Sud America.
La soluzione è sempre trovare una nuova spinta allo sviluppo.
Fonte: Abc Finanze
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6 Commenti »
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Gabriele dice:
Pubblicato il 28 03 2009 alle 13:24
Ottimo articolo, complimenti!
Speriamo che si sblocchi questa situazione!
Andrea dice:
Pubblicato il 28 03 2009 alle 13:48
CARA MENA HO LETTO TUTTO D’UN FIATO L’ARTICOLO E DEVO DIRE CHE MI SORPRENDI SEMPRE DI PIU’. AMMIRO LA TUA PROFESSIONALITA’ E IL TUO MODO DI VEDERE LE COSE. ANCHE IO LA PENSO COME TE SULLA CRISI ECONOMICA IN ATTO.
SEI UNA PERSONA PIENA DI QUALITA’
Redazione dice:
Pubblicato il 28 03 2009 alle 14:03
Grazie a Gabriele ed Andrea.
Come ho già detto qualcosa si sta smuovendo. I mesi di Dicembre e Gennaio sono stati davvero periodi bui, ma è con la forza di volontà e con l’impegno costante che si va avanti. Bisogna affrontare le spese, i costi che un’impresa genera, ma con i giusti investimenti si può superare anche questo momento!
Buon lavoro e a presto
Mena
Cristina dice:
Pubblicato il 29 03 2009 alle 14:11
CONcORDO IN PIENO E SPERO DAVVERO cHE TUTTO VADA PER IL MEGLIO cARA MENA. VORREI FARE UNA PIccOLA cONSIDERAZIONE, SPERANDO DI NON USCIRE OFF TOPIC : HO NOTATO CHE ULTIMAMENTE PER ARRIVARE A LAVORO CI IMPIEGO SOLO 5 MINUTI RISPETTO AI 30 MINUTI DI SEM PRE. ALLE 7: 00 LA CITTà ERA IN SUBBUGLIO CON UNA VIA VAI DI GENTE. ORA NON PIù . LA CRISI LAVORATIVA STA AUMENTANDO, QUESTO NE è UN SEGNO. PIU GENTE è A SPASSO.
Redazione dice:
Pubblicato il 30 03 2009 alle 17:07
Buonasera Cristina, la crisi lavorativa si fa sentire, ma bisogna considerare anche che molta gente preferisce, ora come ora, andare a lavoro utilizzando i mezzi pubblici. Ciò è dovuto naturalmente anche al caro benzina.
Cosa dire: in momenti di crisi qualsiasi “cosa” che serva a risparmiare è ben gradita!
Buona giornata.
Mena
Anna dice:
Pubblicato il 31 05 2009 alle 18:05
Ciao Mena, come avevi previsto la situazione sembra essere di gran lunga migliorata e ne siamo davvero felici. Speriamo di recuperare un po’ di soldini persi e soprattutto che il caro vita non ci ammazzi