Bandiere Blu 2009: tredici nuovi riconoscimenti per l’Italia e 227 spiagge premiate

bandiere-blu-spiagge-e-mareContinua il successo del Made in Italy per quanto riguarda il settore marinaro: l’edizione di “Bandiere Blu 2009” infatti ha premiato 227 spiagge italiane.
Un bel risultato considerando che sono stati ottenuti 12 riconoscimenti in più rispetto al 2008. Le località di riviera coinvolte su tutto il territorio nazionale, inoltre, sono state 113, 9 in più rispetto all’anno scorso. Il prestigioso riconoscimento ambientale è stato assegnato a Roma, il 6 Maggio, dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee), in collaborazione con il Consorzio Nazionale batterie esauste (Cobat).

La Bandiera Blu è andata anche a 60 approdi turistici (4 in più dello scorso anno).

È un riconoscimento importante che premia la qualità delle acque e della costa, nonché l’impegno delle amministrazioni nel rispetto dell’ambiente, delle misure di sicurezza e nella promozione di un turismo sostenibile.

Quest’anno hanno riscosso enorme successo le Regioni: Toscana, Marche e Liguria: 16 bandiere blu a testa per loro, mentre l’Abruzzo ne guadagna 13. Una bandiera in più per quanto riguarda invece la Campania, che passa a quota 12 con quasi tutte le località candidate in grado di raggiungere l’obiettivo, mentre resta stabile con 8 bandiere l’Emilia Romagna. Due bandiere in più anche per la Puglia, che tocca quota 7, e una in più per il Veneto, che sale così a 6. Sicilia, Calabria e Lazio ne hanno conquistata invece una rispetto al 2008, raggiungendo quota 4.

Riconfermate le 2 bandiere per il Friuli Venezia Giulia, così come per la Sardegna. Il Molise perde un pezzo e resta con un solo riconoscimento, così come la Basilicata.
Due bandiere anche per i laghi: uno è quello di Scanno, in provincia de L’Aquila, con un riconoscimento che quest’anno assume un rilievo particolare dopo il terremoto dello scorso 6 aprile.

Da 23 anni oramai gli enti Cobat e Fee conferiscono il marchio di qualità alle spiagge italiane considerando diversi fattori tra i quali: la pulizia delle acque, dei fondali e delle spiagge, la promozione del turismo sostenibile da parte delle Amministrazioni in carica, il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, lo smaltimento dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi, le iniziative per una migliore vivibilità nel periodo estivo, la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio, la cura dell’arredo urbano e delle spiagge, la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni.

Grazie a questi risultati ottenuti dal Bel Paese, l’Italia si colloca al quinto posto su scala Internazionale, dopo Spagna, Grecia, Turchia e Francia.

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