Ravenna: la città dei mosaici

mosaicoRavenna è una delle più celebri città d’arte in Italia, nota soprattutto per i numerosi mosaici di gran valore e per il patrimonio artistico, di origine bizantina, ancora perfettamente custodito. Quasi tutti gli edifici storici di Ravenna risalgono al periodo in cui la città divenne l’ultima capitale dell’Impero Romano d’Occidente (V secolo) e a quello appena successivo in cui fu occupata dagli ostrogoti di Teodorico.
Ravenna custodisce ben otto monumenti riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità: la Basilica di S. Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano , il Battistero degli Ariani, la Basilica di S. Apollinare Nuovo, la Basilica di S. Apollinare in Classe, il Mausoleo di Teodorico, la Cappella Arcivescovile.
Questi mosaici sono talmente splendidi da essere stati, nel corso dei secoli, fonte d’ispirazione per pittori, scultori, musicisti, poeti di tutto il mondo.
Ciascun mosaico è diverso dall’altro, ognuno caratterizzato da luci, sfumature, colori che abbagliano la vista di qualsiasi visitatore. Nella Basilica di San Vitale, dominano i due grandi mosaici dell’Imperatore e dell’Imperatrice che si fronteggiano. Essi sono raffigurati con preziose vesti imperiali.

L’atmosfera del Mausoleo di Galla Placidia è sicuramente magica: entrando nel piccolo edificio a croce latina si rimane colpiti dall’improvviso passaggio dalla luce del giorno alla riproduzione dell’atmosfera notturna.

La costruzione del Battistero Neoniano fu iniziata dal vescovo Orso negli ultimi anni del IV secolo d.C., ma l’interno è stato completato circa cinquant’anni dopo dal vescovo Neone, da cui prese il nome. All’interno, al centro della cupola, in un grande disco circolare, è rappresentato il Battesimo di Gesù. Egli appare immerso fino alla vita nelle acque trasparenti del fiume Giordano.

Il Battistero degli Ariani si trova nelle vicinanze della Cattedrale degli Ariani. E’ stato chiamato così per distinguerlo dal Battistero Neoniano.

Nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, troviamo la bellissima “teoria delle vergini e dei santi”, che decora le fiancate della chiesa.

All’interno della Basilica di S. Apollinare in Classe le pareti sono spoglie, eccetto la zona absidale, ricoperta da un manto di mosaici, risalenti ad epoche diverse. In questa parte absidale è possibile ammirare le raffigurazioni di due città che hanno le mura adorne di pietre preziose: sono Gerusalemme e Betlemme.

Il Mausoleo di Teodorico è la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti. Fu costruito verso il 520 da Teodorico il Grande come sua futura tomba in marmo bianco d’Istria.

Alla Cappella Arcivescovile  si accede attraverso una porta sormontata da una lunetta, nella quale è illustrato a mosaico, il Cristo guerriero.

Visitare i mosaici di Ravenna è un’esperienza che rimane nella memoria e nel cuore, grazie alla loro sovrumana bellezza ma anche alla religiosità che emanano queste antiche rappresentazioni.

Per informazioni su orari e prezzi non vi resta che andare sul sito ufficiale www.ravennamosaici.it

 

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2 Commenti »

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2 Risposte a “Ravenna: la città dei mosaici”

  1. Annalisa dice:

    In questi giorni sono stata a Ravenna,e facendo un salto sul sito ho visto questo post e mi sono incuriosita.Ho visitato le bellissime basiliche ed i favolisi mosaici che son ancor più magici al tramonto per i riflessi di luce.

  2. mimma dice:

    città meravigliosa,tutta da scoprire…aspettami!

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