L’antico borgo Sant’Agata de’ Goti

sagata-de-gotiSant’Agata de’ Goti è una città di 11.357 abitanti della provincia di Benevento. La cittadella storica sorge su uno sperone tufaceo tra due affluenti del fiume Isclero, l’ intera città si sviluppa alle falde del monte Maineto, oltre il torrente Martorano.
Le origini dei primi insediamenti in questo antico borgo risalgono all’epoca romana. Ciò è attribuibile ai numerosi reperti archeologici attualmente conservati nei musei di Napoli e Benevento.
Si tratta di un borgo che si conserva benissimo nella sua antica struttura medievale, con vicoli e piazze, ristrutturate ma mai snaturate.
Il nome Sant’Agata de’ Goti risale al VI secolo d.C., quando i Goti, sconfitti nella battaglia del Vesuvio, ottennero di rimanere nelle loro fortezze come sudditi dell’Impero.

Sono tante le opere che possiamo ammirare, tra le tante piazzette del borgo:

Il Duomo, la cui fondazione risale al X sec., al periodo cioè in cui Sant’ Agata de’ Goti ridivenne sede vescovile. E’ stato più volte ristrutturato in seguito alle distruzioni sismiche, in cui è andata persa la maggior parte delle sue strutture architettoniche, come le colonne di marmo verde e il pavimento. La cripta romanica, restaurata di recente, mostra elementi architettonici di riutilizzo da templi antecedenti, forse addirittura pagani.

S. Menna è la chiesa più antica di Sant’ Agata. Fino al XVII sec. conteneva le reliquie di S. Menna, S. Brizio e S. Socio, spostate nel Duomo. La chiesa ha un atrio con accesso laterale, all’ interno tre navate su due file di colonne, e pavimento a mosaico. Addirittura possiamo ammirare un’ incisione marmorea a caratteri bizantini inserita nel pavimento.

Il Castello, originariamente pensato come fortezza militare, in seguito venne adattato a Palazzo Ducale, dimora patronale e sede di giurisdizione quando Sant’ Agata de’ Goti divenne centro regio di giurisdizione. E’ stato abitato dai principi della Real Casa di Artois di Francia, dagli Acquaviva, dai Della Ratta, dai Carafa ed era dimora preferita dai baroni dei luoghi circonvicini che vi si trattenevano buona parte dell’anno. Il Castello sorge di fronte alla chiesa di S. Menna. Esteriormente ha un aspetto tozzo, e in origine era munito di quattro torri angolari, di cui resta una adibita a carcere fino a pochi decenni addietro. Sorprende di questa torre ex - carceraria la compattezza e finitezza stilistica; è sicuramente di epoca posteriore, catalana o aragonese. Si presume che le altre torri siano state spianate per liberare spazio in un luogo già angusto.

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Vedi anche il post sul borgo Buonconvento e Palombara Sabina.

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Una Risposta a “L’antico borgo Sant’Agata de’ Goti”

  1. Subiaco: un borgo ricco di spiritualita’ » Il Blog di BedandBreakfastMania dice:

    [...] anche i post sui borghi Sant’Agata de’ Goti, Buonconvento, Palombara [...]

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