La Pasqua in Italia: riti e celebrazioni

Pronti a festeggiare una delle Feste più belle dell’anno? Il 4 Aprile 2010 sarà Pasqua e, in ogni città, paese, borgo fervono i preparativi per le celebrazioni di piazza. Migliaia le rappresentazioni, le processioni,  riti religiosi e spettacoli sacri che si susseguiranno da Nord a Sud.
Durante la Settimana Santa le comunità cattoliche scendono in centro per celebrare la Passione e la Resurrezione di Cristo. Le strade vengono illuminate da fiaccole; tantissimi sono i fedeli che percorrono l’intera Via Crusis a piedi scalzi come segno di penitenza.

La Pasqua è una festa religiosa e come tale ha le sue tradizioni. Esse variano da Paese a Paese.
Scopriamone alcune:

A Savigliano, in provincia di Cuneo, nel giorno di Pasqua si svolge la tradizionale processione per le vie del paese con l’incontro dei fedeli presso la chiesa dell’Arciconfraternita del Cristo Risorto.
In Valle d’Aosta, nella splendida location di La Thuile, durante le festività pasquali si organizzano eventi sportivi, musicali e spettacoli folkloristici. Inoltre è possibile visitare musei o divertirsi facendo una bella grigliata all’aperto con la propria famiglia.

A Gallio, in provincia di Vicenza, il Venerdì Santo si svolge la Via Crucis, durante la quale i volontari portano in spalla, come Gesù, la Croce per le strade del paese illuminate con lumi e fuochi. A Rovigo invece la processione è arricchita da personaggi in costume raffiguranti Maria, Maddalena, i Discepoli di Cristo.

Celebre è la Pasqua a Pordenone. Qui infatti, oltre alle celebrazioni, si organizzano giochi in piazza che prevedono la partecipazione di grandi e piccini. Il “Truc” consiste nell’approntare un catino di sabbia digradante a forma ovale, in cui si fanno scendere delle uova sode di gallina colorate, seguendo precise e rigide regole di gioco.

Ci spostiamo a Firenze, città in cui la Pasqua è davvero un evento speciale.
Si racconta che nel periodo delle crociate, precisamente nel 1099, il capitano Pazzino dei Pazzi combatté contro gli infedeli, salì per primo sulle mura di Gerusalemme innalzando il vessillo cristiano. Per questa sua impresa fu premiato da Goffredo di Buglione, con delle pietre del Santo Sepolcro.
Il valoroso eroe le portò a Firenze e queste pietre furono usate nel giorno del Sabato Santo: si accese un fuoco sfregando su di esse un acciarino, fuoco che venne distribuito a tutti i cittadini. La famiglia dei Pazzi costituì una festa costruendo un “carro di Fuoco” detto “Brindellone”.
In onore di Pazzino dei Pazzi, la mattina di Pasqua, è tradizione che il carro venga trasportato da buoi bianchi nella città di Firenze da Porta di Prato fino al duomo. Viene teso, poi, un filo di ferro che unisce il carro all’altare maggiore del duomo. Sul filo viene posta una colombina che porta nel becco un ramoscello di olivo. La colombina scivola sul filo con la miccia accesa per incendiare i fuochi d’artificio contenuti nel carro.
Durante la messa di pasqua, al momento del “Gloria”, l’Arcivescovo accende i razzi della “colombina” che scorre lungo il filo percorrendo la navata centrale per appiccare il fuoco ai mortaretti piazzati sul “carro”, seguendo, poi, il percorso inverso per tornare all’altare Maggiore
”.

Dal Nord passiamo ora al Sud soffermandoci in Puglia.
Qui, a Ruvo di Puglia, è rinomata la processione della “Desolata”. Le vie del borgo vengono attraversate dalla statua della Madonna, raffigurata con abiti di lutto e prostrata ai piedi della croce.

Storica è la processione della Nzegna a Carovigno, in provincia di Brindisi.
La Nzegna, tradizione popolare e religiosa legata al culto della Madonna SS.Maria di Belvedere, trae origine dalla leggenda di un signore di Conversano che gravemente ammalato, vide in sogno “una Matrona vestita di stelle” che lo invitava, per la sua guarigione, a recarsi a Carovigno, nella contrada di Belvedere a cercare la sua immagine dipinta nella grotta. Dopo una lunga ricerca l’uomo trovò il dipinto”.

Giungiamo in Campania. A Somma Vesuviana si svolge la Processione del Cristo Morto che risale al XVII secolo. Il Venerdì Santo per le strade del Paese si riversano devoti con fiaccole accese e vestiti con sai bianchi.
Anche Sorrento non è da meno. Qui sfilano i “Biancovestiti”, persone che per penitenza si vestono  di bianco e si coronano di spine.

A Palermo esiste una particolare tradizione. A differenza delle altre Regioni, qui a Pasqua i cittadini indossano maschere di zinco con denti lunghi e sporgenti, vestiti di rosso per raffigurare il diavolo. Essi vagano per le stradi in cerca di anime. Addirittura c’è chi si traveste da Morte, con tanto di balestra. I “mal capitati” vengono portati dalla Morte verso l’inferno. Ma non temete: l’inferno a Palermo è un semplice bar dove la vittima offrirà da bere a tutti.
Nel pomeriggio i diavoli, catturati dagli angeli, lasceranno il posto alla Madonna, la quale attraverserà la città per raggiungere suo Figlio.

E voi come festeggerete la Pasqua?

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4 Risposte a “La Pasqua in Italia: riti e celebrazioni”

  1. Technotizie.it dice:

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