Ercolano in mostra al Mann di Napoli
Venerdì 7 Novembre 2008
Il Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) è ritenuto uno dei più importanti al mondo sia per la qualità che per la quantità delle opere che espone, principalmente quelle di epoca greco-romana.
La costruzione dell’edificio, che attualmente ospita il museo, iniziò nel 1585.
Esso rappresenta una rilevante testimonianza architettonica: infatti è uno dei maggiori palazzi monumentali di Napoli.
Il Museo è diviso in sezioni: la Collezione Farnese, costituita da reperti provenienti da Roma e dintorni; le collezioni pompeiane di cui fanno parte appunto reperti provenienti da Pompei, Ercolano ed altri siti antichi dell’area vesuviana; le collezioni minori acquisite o donate al museo, come la collezione Borgia, la Santangelo, la Stevens, la Spinelli; reperti provenienti da scavi effettuati nell’area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta di cui il Museo fa parte.
Dal 15 ottobre fino al 13 aprile 2009 sarà in mostra al Mann di Napoli la mostra “Ercolano, tre secoli di scoperte”, dove si potranno ammirare oltre 150 opere, sculture ritornate alla luce grazie al lavoro di coloro che, in questi tre secoli, hanno lavorato agli scavi archeologici di Ercolano.
Il cuore pulsante della mostra sono le attestazioni del culto di Iside nei Campi Flegrei con materiali di recente ritrovamento presentati per la prima volta al pubblico, a Pompei, Ercolano, Napoli e Benevento.
Protagonista del percorso di mostra è la ricchissima documentazione del tempio di Iside di Pompei, costruzione del II sec. a.C. che si fa risalire ai rapporti commerciali tra Pompei e gli empori dell’Oriente, primo fra tutti quello di Delo: splendidi affreschi, sculture e strumenti di culto ricostruiscono la magica atmosfera del tempio.
Numerosi ritrovamenti di materiali ricollegabili ad Iside documentano la diffusione del culto, anche in ambito privato, tra gli abitanti della Campania agli inizi degli Impero, ed in particolare a Pompei ed Ercolano: si tratta di strumenti musicali tipici del culto di Iside, statuette, monili ed amuleti.
In età moderna, il rinvenimento del tempio di Iside a Pompei, a partire dal 1776, fece conoscere per la prima volta un tempio egiziano completo delle strutture, delle decorazioni e dell’arredo. Il giovane Mozart, che nel 1770 visitò Pompei, venne attirato dal tempio, unico santuario isiaco fuori dalla valle del Nilo, al punto da trarne ispirazione per la composizione del Flauto Magico: immagini di bozzetti e disegni originali ripropongono in mostra le scenografie delle prime rappresentazioni dell’opera, ispirate al tempio pompeiano. Il privilegio di questo ritrovamento pompeiano divenne per Napoli motivo di orgoglio per il re Borbone.
Una selezione di ceramiche della Real Fabbrica di Napoli, dipinti, bozzetti e sculture chiudono in maniera preziosa il percorso di mostra.
Per informazioni:
Il Mann si trova in Piazza Museo Nazionale 19 ed è aperto dalle 9.00 alle 19.30, con esclusione del martedì quando rimane chiuso. Il biglietto d’ingresso costa 10,00 euro ma è gratuito per i minorenni e gli over 65 anni.
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