Bilancio positivo per Vinitaly
Giovedì 9 Aprile 2009
Il 6 Aprile a Verona si è concluso “Vinitaly”, il più importante appuntamento fieristico italiano a carattere internazionale per il mondo del vino.
Su quest’evento erano concentrate molte attenzioni visto il particolare periodo di crisi. Nonostante ciò l’evento ha riscosso enorme successo.
In contrasto con le previsioni, l’affluenza alla fiera è stata di oltre 125.000 persone, 1/3 dei quali provenienti dall’estero.
In questa 43esima edizione, ha riscosso notevole successo la proposta dei Poderi Morini di Faenza che, oltre a presentare le nuove annate dei suoi vini di punta, dal Sangiovese Superiore “MorAle” al passito “Rubacuori”, passando per il rosè spumante “Morosè”, ha presentato anche in anteprima proprio per il Vinitaly l’ultimo nato, “Estroverso”. Si tratta di un Trebbiano di Romagna D.O.C frizzante che ripropone in chiave moderna un vitigno che fa parte della tradizione e della cultura enologica romagnola.
Quest’anno ha avuto successo la “grappa”. Presentata dai distillatori che punteggiavano i vari padiglioni regionali fieristici facevano sfoggio di confezioni raffinate, di packaging preziosi e non lasciavano certo intendere che il loro prezzo fosse particolarmente aggressivo.
Si sono susseguite molte ipotesi per cercare di capire come mai si è avuto questo boom improvviso per tale prodotto. Elvio Bonollo, Vice Presidente ING, giudica più che positivo l’interesse verso la grappa e afferma che: “c’è una volontà di conoscere e capire le caratteristiche della grappa, e questo interesse lo abbiamo riscontrato soprattutto nei giovani. Nel momento in cui vengono guidati attraverso la degustazione olfattiva, vengono educati ad un bere consapevole e con moderazione. Inoltre possiamo dire che i consumatori di questo Vinitaly hanno mostrato sempre più interesse alla contestualizzazione del prodotto al territorio creando un legame con la tradizione e il luogo di origine“.
Secondo Giovanni Bertagnolli, Presidente dell’Istituto di Tutela della Grappa Trentina, è un grande traguardo e commenta così: “Per noi trentini che da 60 anni puntiamo a produrre e comunicare una grappa certificata di altissima qualità, questo elemento è segno di una maggior attenzione del pubblico. La grappa, prodotto di nicchia da sempre,in questo periodo di “crisi” mantiene il suo status, diventando però un elemento importante agli occhi del consumatore, che oggi punta più alle caratteristiche organolettiche e qualitative rispetto ad un discorso di prezzi.”
Non ci resta che attendere il prossimo anno!
Forse potrebbero interessarti anche questi articoli
Nessun Commento »
Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.
Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..







